La mitologia finlandese di Kalevala riscopre la sua essenza in Italia 

Gli scambi culturali tra Italia e Finlandia, promossi dal gruppo fondatore di Sarastus, restituiscono alla Finlandia un pezzo dell’identità perduta dei finlandesi.

Sarà pubblicata finalmente anche in finlandese il saggio del Prof. Juha Pentikäinen, sulla base dell’edizione italiana  (La Mitologia del Kalevala ed. Vocifuoriscena) e delle numerose conferenze del ricercatore e antropologo in Italia negli ultimi cinque anni. Sarà realizzata in co-scrittura con la presidente del Comitato Sarastus Eija Tarkiainen, che da anni incoraggia questo grande conoscitore dello sciamanesimo a divulgare finalmente anche in Finlandia i suoi studi che danno nuova luce sulla profonda natura dei finlandesi.

L’influenza dell’Italia sulla lettura della nostra mitologia è stata da sempre di fondamentale importanza.

La teoria di Pentikäinen si ispira a un classico saggio dell’italiano Domenico Comparetti.

Mentre i finlandesi interpretavano il Kalevala come un libro di storia, in cui cercare gesta di cui essere orgogliosi, Comparetti lo mise in relazione con lo sciamanesimo: la presenza degli incantesimi era un elemento chiave per comprendere l’unicità del mito baltofinnico. Secondo lui i tietäjät, i guaritori-sciamani finni, erano anche loitsijat, ovvero incantatori, e anche i termini laulaja (“cantore”) e laulaminen (“cantare ”) un tempo si riferivano al canto magico, sciamanico e rituale. Più di un secolo dopo Pentikäinen riprende le teorie di Comparetti e propone di ridimensionare i miti del Kalevala a una visione del mondo più attinente alla loro realtà culturale originale, quella dei versi e incantesimi dei cantori e cantrici dei villaggi, e li considera parte di una tradizione epica radicata nel canto, mitologia, cosmologia e simbolismo dello sciamanesimo eurasiatico.

Il protagonista assoluto del Kalevala e dei canti epici finnici è un tietäjä: il “cantore sempiterno” Väinämöinen viaggia nell’aldilà alla ricerca di incantesimi; si trasforma in spiriti-animali (serpenti, pesci) ben conosciuti agli studiosi dello sciamanesimo; è inghiottito da un altro gigantesco tietäjä putrefatto, fuso con la selva; grazie al suo canto e la sua musica; ha potere di influire su spiriti-guardiani e forze naturali; non si batte a colpi di spada, ma intonando canti sull’origine del mondo. Si tratta di un modello eroico lontano assai lontano dai canoni dell’epica grecoromana, immerso in una cosmologia tipicamente sciamanica.

La Mitologia del Kalevala offre lo spunto di riflessione sulle analogie degli ideali e di quel terreno spirituale che sono alla base dell’Unità d’Italia e dell’indipendenza della Finlandia. Non solo, la figura di Giuseppe Garibaldi è stata modello d’ispirazione per i padri dell’indipendenza finlandese, tanto da aver condotto a partecipare alla spedizione alcuni di loro. Il poema ha avuto inoltre un forte impatto sulla cultura angloamericana, soprattutto l’epos di Longfellow-considerato una sorta di “plagio” del Kalevala (stesso metro, stessi temi in un ambiente nativoamericano assai “romantico” – Oltre ad essere stato fonte di ispirazione per molti compositori americani oltre che di letteratura pulp, fantasy e science-fiction statunitense e britannica -Tolkien è l’esempio più celebre-

Il rinomato Juha Pentikänen, Docente di Etnografia Nordica presso lʼUniversità di Lapponia di Rovaniemi e di Scienze delle Religioni allʼUniversità di Helsinki, è ben conosciuto in Italia grazie al successo della mostra “Orsi e Sciamani” e le sue partecipazioni a eventi promossi dai fondatori di Sarastus.

Il poema, elogiato da Jacob Grimm come un “tesoro nato in seno al popolo”,ebbe subito enorme successo ed è stato tradotto in più di settanta lingue. La fantasia dei versi, il vivo sentimento per la natura e le appassionanti battaglie magiche del poema hanno influenzato scrittori  e artisti di tutto il mondo.

Cosa distingue il Kalevala dagli altri poemi epici? Secondo l’autore, il fatto che gli eroi non sono solo abili a colpi di spada, ma soprattutto maghi, sciamani, cantori: combattono con parole magiche e tornano indenni da perigliosi viaggi nell’aldilà.

In ognuna di queste conferenze in Piemonte, Pentikäinen tratterà di un argomento specifico del poema: la creazione del mondo ad opera di una dea; i viaggi soprannaturali di Väinämöinen e Lemminkäinen; i riti di caccia all’orso e all’alcie; la lunga saga del sampo, il misterioso oggetto che unisce le saghe del poema.

Il mito finnico celebra la rigogliosa natura del Nord: le foreste abitate da spiriti e animali sacri, gli innumerevoli laghi e golfi dove si bagnano le ondine. Nelle loro avventure degli eroi vagano per il mare tempestoso, su vorticosi fiumi, mortali paludi e l’impervia Pohjola, situata nell’estremo nord.

Si tratta anche dei processi culturali che hanno reso il Kalevala un classico della letteratura mondiale: la nascita degli studi mitologici in Finlandia; le avventurose spedizioni etnografiche in Carelia; l’universo spirituale dei guaritori dei villaggi; il successo del Kalevala in patria e all’estero e l’enorme importanza del poema per il movimento indipendentista finlandese nel XIX e XX secolo.

 

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