Sarastus promotore di turismo eno-gastroniomico, culturale, di formazione e di benessere tra Italia e Finlandia con Slow Food Travel e Dr. Franco Berrino.

Rappresentanti di Slow Food International e Dott. Franco Berrino incontrano dal 29 al 31 maggio 2017 in Finlandia nel Fiskars Village un‘ampia rappresentanza interdisciplinare di realtà governative, di accademici, associazioni e fondazioni. L’incontro, organizzato da Sarastus, collega con il tema del turismo sostenibile argomenti quali salute, formazione, agricoltura, cultura e arte e naturalmente il mondo dell’eno-gastronomia.

Il progetto di Slow Food Travel vuole rendere noto come dietro ogni territorio ci sono storie, tradizioni gastronomiche, sapori e pratiche artigianali, preservati da donne e uomini che hanno costruito nei secoli identità e culture.

 

L’obiettivo dell’incontro è di iniziare una stretta collaborazione dello Slow Food Travel con la Finlandia per sviluppare e diffondere ulteriormente il concetto di SFT tra i due paesi e nel mondo.

Eija Tarkiainen e Anne Murto di Sarastus hanno voluto fortemente coinvolgere il tema della salute nel progetto da sviluppare in Finlandia.

La partecipazione agli incontri del Dott. Franco Berrino e Enrica Bortolazzi è quindi particolarmente significativo e prezioso. L’associazione la Grande Via, fondata da Franco Berrino, Luigi Fontana e Enrica Bortolazzi ha lo scopo di favorire iniziative volte a promuovere la prevenzione delle malattie e la longevità in salute. L’associazione promuove la consapevolezza di temi spesso ignorati da chi informa sulla salute, come l’etica, la disciplina, l’empatia, la compassione, l’amore – temi cari anche per Sarastus.  “Ci sono sempre più prove scientifiche che opportune scelte nutrizionali e di esercizio fisico, associate a tecniche di respirazione e di meditazione siano essenziali per favorire una longevità in salute e prevenire e curare le malattie croniche tipiche della nostra era.”, racconta Dott. Berrino. La Finlandia offre un palcoscenico ideale per le tre vie dell’associazione con il Wild Food, cresciuto in terre incontaminate e la natura selvaggia propizia per un incontro profondo con se stessi.

Slow Food Travel propone un nuovo modello di viaggio, fatto di incontri e scambi con agricoltori, casari, pastori, norcini, fornai, viticoltori che, insieme ai cuochi che cucinano i loro prodotti, saranno i narratori dei loro territori e guide speciali alla scoperta delle tradizioni locali. L’obiettivo è avvicinare i viaggiatori alla conservazione della biodiversità alimentare e alla conoscenza di culture, identità e gastronomie locali.

Il turismo enogastronomico negli ultimi anni, nonostante la crisi, è notevolmente cresciuto. Sono fra i 4 e i 6 milioni gli appassionati del wine & food, con un giro d’affari tra i 3 e i 5 miliardi di euro (dati Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia). Un’evoluzione generata anche dalla diffusione di una cultura della gastronomia promossa da Slow Food più attenta ai territori, curiosa della provenienza dei cibi e dei vini, interessata alle storie di chi li produce.

Slow Food Travel si rivolge a un viaggiatore curioso, interessato a conoscere gli aspetti più significativi del luogo che visita e a passarci del tempo. Un turista consapevole che non si accontenta di viaggi mordi e fuggi, che si avventura in territori poco celebrati e vuole conoscere gli aspetti meno noti delle zone più frequentate.

Chi viaggia con Slow Food Travel sostiene la rete locale di produttori di cibo, vino e altre bevande, agricoltori e artigiani, osti, ristoratori che da sempre sono al centro dell’interesse di Slow Food.

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